Il mistero
della psiche: il sogno come enigma del’arte
Lo ripeteva
anche il pittoresco ed implacabile avvocato del film “L’uomo che non c’era” dei
fratelli Coen. Lo avevano suggerito i cubisti ed i protagonisti delle numerose
avanguardie artistiche del 900: la percezione che si ha di un oggetto cambia se
l’angolazione è diversa. A questo principio, credo si sia ispirato Antonio
Scurati che, nell’ambito della Sezione Formazione ha allestito a Ravello,
l’incontro sul tema “L’enigma del sogno. Ai confini tra arte e follia”. E se nei
giorni precedenti, a sfidarsi dialetticamente erano stati uno scrittore (De
Silva) ed uno psicologo (Scaparro) oggi, alle ore 18.00, presso i Giardini
dell’Hotel Rufolo, affileranno le armi Salomon Resnik ed Ermanno Krumm.
Krumm è una
persona poliedrica ed insolita nel panorama artistico italiano. Laureato in
Lettere, ha incontrato a Parigi Jacques Lacan. Al rientro in Italia si è
occupato di psicoanalisi ed ha fondato, nel 1974 la Rivista “Il piccolo Hans”.
La critica d’arte e la poesia sono diventate, poi, le sue discipline preferite.
“La poesia
nasce dal contatto con una sensazione e non la puoi descrivere in senso
realistico. Un oggetto è immerso nell’abitudine. Solo un bravo artista è in
grado di afferrarlo con certe sfumature percettive che non eri riuscito a
cogliere nella realtà. Il sogno funziona con dei meccanismi simili. Non è vero
che il sogno è indecifrabile. All’opposto esso è tagliente, rigoroso, puntuale
anche se non è realista. La creazione artistica è paragonabile al lavoro onirico
perché come il sogno funziona con gli stessi meccanismi: spostamento e
condensazione. L’arte ha quindi un forte collegamento con il sogno ma non
dobbiamo cadere nella trappola di immaginare la creazione artistica come
un’immagine caricata e molto metaforizzata come nelle opere di Dalì o di Eluard.”
Nel suo invidiabile “cursus honori” Krumm allega anche una frequentazione con
Roland Barthes.
“La morte
della madre lo ha sicuramente spezzato ma sinceramente non credo alle ipotesi di
un suo suicidio. Quello che so è che fu ricoverato in ospedale e che entrò
subito in coma e, dal momento che non aveva documenti con sé, per cinque giorni
nessuno seppe la sua vera identità.”
Ermanno Krumm,
critico d’arte per il Corriere della Sera, non ha abbandonato la sua vecchia
passione per la poesia. Un ottima occasione, quindi, per ascoltare stasera le
sue ultime poesie, edite da Einaudi ed intitolate “Animali ed uomini”.
L’incontro,
che chiude il ciclo dell’edizione 2004, fornirà anche l’occasione per una
riflessione su Sogni, la mostra fotografica di Grete Stern, ospitata dalla
sezione arti visive del Festival.
Salomon
Resnik, noto psicoanalista argentino, membro della International Psychoanalytic
Association, oltre ad aver conosciuto personalmente la grande fotografa di
origine tedesca, ha curato una bellissima prefazione al catalogo della Stern.
L’incontro sarà replicato Venerdì 27 Agosto ad Anacapri al Capri Palace Hotel &
Spa, alle ore 19.00.
L'Articolo- Redazione napoletana del "L'Unità" - 26-8-2004