Roba da ricchi

 

di Sergio Corbucci con Lino Banfi, Laura Antonelli, Renato Pozzetto, Francesca Dellera, Enzo Garinei, Milena Vukotic – Italia – 1987 - Durata 110’

 

Film ad episodi. Nel primo, la principessa Topazia (Francesca Dellera) sogna ogni notte il principe azzurro che, vestito da ufficiale, dopo averla salvata dall’aggressione di un paio di energumeni, fa l’amore con lei. Incrocia a Montecarlo Don Vittorino (Renato Pozzetto) in gita con tutti i suoi parrocchiani, simile ad una goccia d’acqua all’uomo dei suoi sogni e, dopo essere svenuta per l’emozione, su consiglio del suo psichiatra (Enzo Garinei) e di un alto prelato, Don Vittorino è costretto a farle rivivere, catarticamente, le sequenze del suo sogno ricorrente.

Nel terzo episodio Mapi (Laura Antonelli) è in vacanza con suo marito il commendatore Petruzzellli (Lino Banfi) e la sua famiglia. Tutto sembra filare liscio fino a che lei non incontra sulla spiaggia Napoleone, un uomo brutto e rozzo di cui s’innamora a prima vista. Macerata dai sensi di colpa, sprofonda in un grave stato depressivo che culmina in un tentato suicidio. Per evitarle il definitivo crollo una psichiatra (Milena Vukotic) sua complice le suggerisce di avere un’avventura sessuale con Napoleone. A malincuore, ma per il bene della moglie, il commendatore Petruzzellli autorizza la scappatella.

Classica commedia all’italiana senza pretese che strappano qualche sorriso allo spettatore. Nel terzo episodio la dottoressa accorsa dopo il tentato suicidio di Mapi, nel fornire al marito la motivazione dell’insano gesto, afferma: “Ho studiato psicoanalisi a Zurigo e così ho potuto diagnosticare il male di sua moglie. E’ una tipica “voglia di bruttezza”. E’ un fatto di ribellione psicologico-sessuale. E’ un impulso irrefrenabile che aggredisce le donne di mezz’età che hanno avuto una vita troppo felice. Quando una donna è stata sempre amata, coccolata e viziata, ad un certo punto, sente la carenza dell’opposto; la bruttezza, lo sgradevole, il mostruoso.”

 

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