La ragazza che giocava con il fuoco (Flickan som lekte med elden)

di Daniel Alfredson con Michael Nyqvist, Noomi Rapace, Hans Christian Thulin, Peter Andersson– Svezia – 2009 -Durata 129’ - VM 14

 

Dag Svensson (Hans Christian Thulin), un giovane giornalista, propone a Mikael Blomkvist (Michael Nyqvist) direttore della rivista Millennium, la pubblicazione di uno scottante articolo sul “trafficking”, la tratta di prostitute dall'Est Europa, dietro al quale si nascondono personaggi insospettabili ed altolocati. Svensson, la sua fidanzata criminologa ed il turpe avvocato Bjurman (Peter Andersson) sono barbaramente uccisi e del triplice omicidio è accusata la giovane hacker Lisbeth Salander (Noomi Rapace). Blomkvist é convinto della sua innocenza, si traveste da detective e si mette sulle tracce dell’insospettabile assassino.

Il regista svedese dirige il secondo capitolo della trilogia “Millennium” dello scrittore Stieg Larsson, che succede al fortunato “Uomini che odiano le donne” e con qualche flashback ci riporta alla tribolata ed infelice infanzia della protagonista, ricoverata in passato in una clinica psichiatrica e vittima da bambina, di un padre così violento che lei, per punirlo, dopo avergli gettato addosso della benzina, gli aveva dato fuoco. Non bastano una spia russa passata al servizio del governo svedese, un energumeno imbattibile ed indistruttibile, qualche scena fin troppo violenta ed indigesta, un paio di scene d’amore saffico ed un universo maschile composto da “sadici, porci e stupratori”, per salvare un thriller caotico e noioso al quale avrebbe giovato un robusto taglio in fase di montaggio.

 

 

Recensione pubblicata su Segno Cinema - N. 165 Settembre - Ottobre 2010

 

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