Quando l'amore se
n'è andato (Where love has gone)
di Edward Dmytryk con Susan Hayward,
Bette Davis, Michael Connors, Joey Heartherton, Anne Seymour - USA – 1964 –
Durata
Il colonnello Luke Miller
(Mike Connors) eroe di guerra sposa
Classico dramma dia toni accesi che s’infiamma in un lacrimevole finale. Sin dalle prime battute Luke è descritto come un uomo alla deriva che affoga le proprie frustrazioni nell’alcol e di fronte all’ennesimo bicchiere di whisky, dirà: “Assaporo la droga contro il fallimento. Duecento centimetri cubici quattro volte al giorno, per via orale.” Invece di stringere i denti e di lottare, molla tutto, lascia colare a picco il suo matrimonio e priva la tenera e fragile Danielle del suo affetto paterno. Valerie è descritta come una donna dotata di spiccate qualità artistiche ma vessata da una madre dispotica e tirannica che, in virtù della propria invidiabile posizione economica, in casa fa il bello ed il cattivo tempo. Egoista, capricciosa e viziata, Valerie nutre solo il proprio narcisismo e non degna di uno sguardo sua figlia che, alla dottoressa Sally Jennings (Anne Seymour) psicologa del tribunale minorile, confessa: “Vorrei tornare dieci anni indietro ed avere un padre ed una madre”. Il regista compone un melodramma classicheggiante e nonostante la trama possa sembrare scandalosa lascia fuori campo qualsiasi scena peccaminosa e lascia che l’intera vicenda si dipani a partire da un flashback iniziale. Da un romanzo di Harold Robbins ispirato alla vicenda dell’attrice Lana Turner, di sua figlia Cheryl e del boss Johnny Stompanato.