Perfido inganno
(Born
to Kill)
di
Robert Wise
con
Lawrence Tierney,
Claire Trevor,
Walter Slezak,
Audrey Long, Philip Therry, Esther Howard – USA – 1947 – Durata
Reno, Nevada. Hellen Brent (Claire Trevor) lo stesso giorno che divorzia comunica alla vecchia signora Kraft (Esther Howard) che l’ha ospitata nella sua pensioncina che l’indomani partirà per San Francisco. Per ammazzare il tempo va a giocare la sera al casino e s’imbatte in Sam Wilde (Lawrence Tierney), un bell’imbusto dai modi violenti che, qualche ora dopo, roso dalla gelosia, uccide Laury, la sua ragazza, ospite anche lei della pensioncina, ed il suo amante. Hellen scopre i cadaveri ma per evitare di cacciarsi nei pasticci non avverte la polizia e parte per San Francisco. In treno incontra nuovamente Sam; lei è promessa sposa al ricco ed elegante Fred Gorver (Philip Therry) ma non resiste al fascino di quest’uomo rude, spavaldo, deciso e sicuro di sé. Sam continua a gironzolarle intorno ed Hellen gli presenta Georgia Staples (Audrey Long), la ricchissima e romantica sorellastra, proprietaria di un prestigioso quotidiano della città. Sam le fa gli occhi dolci e Georgia lo sposa. La signora Kraft, intanto, vuole vederci chiaro nell’omicidio di Laurie ed assolda Arnett (Walter Slezak), un astuto detective che si mette sulle tracce di Sam e di Marty (Elisha Cook Jr), il suo inseparabile amico. Georgia, ingenua e sentimentale, non sospetta minimamente la tresca tra Sam e la sorellastra che, quando scopre che è il suo amato è il responsabile del duplice delitto, per salvarlo, prova a corrompere il detective e minaccia di morte la signora Kraft. Un finale elettrico chiude la vicenda.
Robert Wise dirige il suo
primo noir e, ribaltando gli schemi cari al genere, in luogo della classica dark
lady che ammalia il maschio di turno e lo spedisce all’inferno, mette al centro
della narrazione, Sam, un guascone violento e dai modi decisi che strega tutte
le donne che incontra. In una scena “calda” del film, Sam chiede ad Hellen
perché, pur essendo promessa al tiepido e tranquillo Fred, gli corre dietro.
Lei, avvinghiata al suo corpo, in estasi, gli risponderà:
“Lui è la bontà e la tranquillità; tu sei
la forza, l’emozione e la depravazione.” Wise lascia sullo sfondo i rapporti
tra le sorelle ma lascia trapelare che la candida Georgia, convinta che Hellen
le voglia un bene dell’anima, non si sia mai accorta che l’ambigua sorellastra
l’odia e la detesta per le sue ricchezze. Tratto dal romanzo Deadlier than
the Male di James Gunn.