Lo spettro

di Riccardo Freda

con Barbara Steele, Leonard G. Elliot, Peter Baldwin, Harriet White - Italia (1963) - Horror - Durata 100’ - v.m. 18’  b/n

 

Il dottor John Hichcock (Leonard G. Elliot) è un uomo molto malato e cerca di recuperare le residue energie auto-prescrivendosi una cura che si fa somministrare dal giovane dottore Charles Livingstone (Peter Baldwin), amante di sua moglie Margaret (Barbara Steele). La donna non sopporta più l’idea di fargli da cameriera e convince Charles a uccidere il marito. L’uomo prima resiste, poi cede alle sue richieste. Alla lettura del testamento si scopre che il defunto ha donato i due terzi dei beni agli orfanelli. Ma la chiave per aprire la cassaforte, che custodisce soldi e gioielli, è scomparsa e Katherine (Harriet White) l’anziana cameriera, ricorda a Margaret che è sepolta con John. Margaret profana la tomba, recupera la chiave, ma scopre che la cassaforte è vuota. Il fantasma di John aleggia nella casa e Margaret, ossessionata dalle sue improvvise apparizioni/sparizioni, è sul punto di impazzire. Charles divorato dai sensi di colpa vuole tagliare la corda, ma Margaret nel cercare di fermarlo scopre che in (...)

 

Per lo sviluppo della trama, il commento e le note critiche si rimanda al volume 

                    "Psycho cult- Psicodizionario del cinema di genere"

                                             di Ignazio Senatore

                                      Centro Scientifico Editore (2006)

 

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