Generazioni nove per due
Nella vita non basta avere talento. E
non importa se, con una semplice frase, sai squarciare il velo della ragione o
rigare, con una lacrima, il viso di un lettore. Devi avere una persona che crede
in te, che ti aiuta, che ti fa da sponsor, che ti introduce nelle segrete stanze
dell’editoria nazionale. Tutto il resto non conta. Pochi sono i mecenati in giro
disposti ad investire nel talento di un giovane scrittore e le case editrici,
quasi tutte in ginocchio e con i bilanci in rosso, per una dissennata
programmazione, sono incapaci di proporre collane che sappiano attrarre e
sedurre il pubblico dei lettori. Se ci si mette poi che, viviamo in un’epoca
dove riesci a vendere un libro solo se sei un comico di Zelig, allora il
cerchio, irrimediabilmente, si chiude.
“Generazioni nove per
due” è un progetto nato proprio
per la promozione di nuovi scrittori, ideato, nel decennale dalla sua nascita,
da “Linea d’Ombra SalernoFilmFestival”, rassegna internazionale
di immagini creative che si svolgerà a Salerno dal 19 al 24 aprile.
Nove scrittori, ospiti del festival nel
corso degli ultimi anni, hanno, infatti, accettato di segnalare ciascuno due
racconti di altrettanti nuovi narratori; ognuno seguendo il proprio intuito e in
totale libertà. Una sorta di luogo di scambio, dove una generazione ne presenta
un’altra, alla quale tocca il compito di rivelarsi. L’antologia è composta da
diciotto racconti di altrettanti scrittori esordienti, ciascuno presentato da
autori importanti come
Ermanno Cavazzoni, (Massimiliano Baroni e
Arianna Bonazzi), Mauro Còvacich
(Federica Manzon e Francesca Bonaldo),
Diego De Silva (Carla D’Alessio e Tiziana Russo),
Carlo Lucarelli (Mauro Smocovich
e Vincenzo Saldì), Francesco
Piccolo (Alice Scornajenghi e Silvia Ranfagni),
Lidia Ravera
(Claudia Mauri e Angela Cacopardo),
Luca Ragagnin (Andrea Amerio e Elena Varvello),
Antonio Pascale (Silvia Dai Pra
e Roberto Saviano), Tiziano Scarpa
(Manuela Critelli e Massimo Lovise).
L’età media degli autori è sotto i trent’anni. La più giovane, Arianna Giorgia
Bonazzi, udinese, ha ventidue anni.
Anche se
l’Antologia sembra prevale la scrittura al femminile, sovrapponibili sono stati
i percorsi personali dei giovani autori. Alcuni hanno frequentato delle scuole
di scrittura, altri hanno svolto, invece, del lavoro saltuario presso piccole o
grandi case editrici e giornali. Diverse le provenienze geografiche, e le
diverse realtà regionali sembrano tutte equamente rappresentate (da Udine a
Cosenza, da Caserta a Verona, da Cagliari a Firenze, oltre ai tre scrittori
campani: De Silva, Piccolo e Pascale). Uno dei tratti specifici della
pubblicazione è che ospita scritti senza alcuna caratterizzazione di genere e
che essa contiene stili letterari, diversissimi e spesso in contrapposizione o
in contrasto tra loro.
L’antologia sarà presentata
a Salerno, sabato 23 aprile alle ore 11.00, da
Mauro Covacich, da Tiziano Scarpa e da Diego De Silva,
curatore del progetto insieme a Peppe D’Antonio, direttore
artistico del festival.
“L’antologia
raccoglie scritti di qualità. Lo scopo è quello di offrire una vetrina a dei
giovani talenti che non hanno, chi per una ragione, chi per un altro, nessun
grande sponsor alle spalle e che, in alcuni casi, non hanno neanche potuto
pubblicare i propri scritti con qualche case editrice. Non a caso, l’immagine
della copertina dell’antologia, disegnata dal noto disegnatore Bruno Brindisi, è
proprio quello di un writer, che è un po’ alla luce ed un po’ nell’ombra.”
L’Antologia
“Generazioni, nove per due” è
edita dall’Ancora del Mediterraneo, casa editrice
napoletana ed è dedicata ad Angela Cacopardo, autrice
del racconto “Il tempo della malattia” presentato da Lidia Ravera, morta
quarantenne nel 2004 e ad Umberto Carrano, lo storico libraio
di Salerno di via Mercanti, scomparso all’inizio di quest’anno, che ha segnato
la storia culturale della città di Salerno.
L'Articolo- Redazione napoletana del "L'Unità" - 01-04-2005