Quella strana simpatia per il diavolo
Se non proprio "adoratori"
pare che fossero almeno dei "simpatizzanti" di Satana. Stiamo parlando di Bram
Stoker, l'autore di "Dracula il vampiro", di William Croockes (l'inventore del
tubo catodico), del filosofo Henry Bergson. Ancora più estrema la scelta del
poeta W.B. Yeats che adottò per sé un nome magico e diabolico "Daemon est
Inversus" (Il diavolo è il lato rovescio di Dio). Lucifero, il più glorioso
degli angeli, scacciato per il suo orgoglio dal Paradiso, divenuto Satana (dal
nome ebraico che significa "l'avversario", Belzebù, il Signore delle Mosche,
"In Italia esistono diversi
movimenti satanisti organizzati (tra cui due Chiese di Satana a Torino e i
Bambini di Satana a Bologna) con testi, dirigenti e riferimenti a una dottrina
ed una tradizione, con meno di duecento membri complessivi. Da questi movimenti
vanno contraddistinti piccoli gruppi solo in apparenza dediti al culto di
Satana. Essi sono composti da ragazzi di età media fra i sedici ed i venticinque
anni, che compongono un gruppo formato da dieci o quindici al massimo "adepti",
spesso in contatto con il mondo della droga, della strada e che mettono in scena
dei rituali satanici scopiazzati e presi a prestito da una certa sottocultura
deviante o da Internet. Nulla a che vedere con la "Chiesa di Satana" o con Il
tempio di Set". Più che adoratori del Demonio sono ragazzi che sentono il
bisogno di dover appartenere a qualcosa, afflitti spesso da sentimenti
d'insufficienza e di inadeguatezza abbastanza profondi. I simboli che utilizzano
più frequentemente sono il numero 666, la stella a cinque punte capovolta, la
capra di Mendes, le parole scritte al contrario. Il satanismo si nutre proprio
della ribellione e delle sfide, espressioni insite proprio nello sviluppo
adolescenziale Ma dietro questa maschera trasgressiva, traspare la solitudine e
la loro sofferenza psichica. Non a caso, molti di essi sono affetti da patologie
psichiatriche "insidiose" quali il disturbo borderline di personalità.."
Ma il satanismo non è un fenomeno d'appannaggio solo giovanile ed affascina
anche il mondo adulto. I delitti operati dal "mostro di Firenze" e dai suoi
altri "amici di merende" non hanno, forse, dei rituali satanici come sfondo? "Al
di là dei soliti gruppi di adolescenti "invasati", scoperti a mimare dei riti
satanici, la storia che mi ha colpito di più è forse quella più "anonima"
e solitaria" del signor Alfonso De Martino, infermiere di professione e
condannato il 9 marzo del
L’Articolo - Redazione napoletana del "L'Unità" - 29-12-2004