I diabolici
convegni (Las amantes del diablo)
di
Josè Maria Elorrieta con
Espartaco Santoni, Krista Nell, Veronica Lujan, Teresa Gimpera
–
Spagna - 1971- Durata
Maria Torres (Veronica Lujan) parte per un viaggio di piacere ma qualche giorno dopo è trovata per strada in uno stato confusionale, con dei segni di tortura sul corpo ed i capelli completamente imbiancati ed è ricoverata in una clinica per malattie nervose. Sua sorella Ilde (Krista Nell) prova ad indagare e s’imbatte nel dottor Tills Nescu (Espartaco Santoni) un miliardario latin-lover che pratica la magia nera. Tra i due scatta l’amore ma Andrea (Teresa Gimpera) una delle amanti di Tills svela ad Ilde che Maria era impazzita perché vittima dei malefici poteri del dottore. Nel corso di una messa nera, Ilde sta per essere sacrificata ma Andrea uccide Tills e poi si suicida. Ilde è trovata in uno stato catatonico con i capelli imbiancati.
Pellicola modesta e dagli
esisti incerti che pesca senza convinzione nel genere. Il regista fa dei
continui riferimenti a Sheva, reincarnazione femminile del diavolo e, grazie
all’uso del flashback, ci offre la chiave per comprendere perché Tills abbia
sposato la magia nera; quando era piccolo il padre perennemente alcolizzato, si
era impiccato nella camera da letto, dopo essere stato umiliato e picchiato
dalla moglie sadica e violenta. Ma mano che la vicenda va avanti il ritmo langue
e la trama diventa incomprensibile e confusa. Una musica spettrale in sottofondo
ed alcuni sogni psichedelici di Maria che immagina di essere circondata da una
moltitudine di corpi disposti a raggiera fanno il resto. Da segnalare lo scambio
in apertura tra due medici che discettano sulle condizioni psicopatologiche di
Maria: “Non ci sono lesioni grave ma
sulle spalle ha dei segni che sembrano frustate. Il ritmo alfa accusa
oscillazioni del tutto irregolari ed il ritmo delta è di dodici onde al secondo
il che indica uno stato di allucinazione. E’ evidente che la paziente presenta i
sintomi di un eccitazione mentale molto acuta. Deve aver subito uno shock
fortissimo causato probabilmente da terrore in grado superlativo. Mi oriento per
una sindrome di Hammer.”
L’altro medico concorda con la diagnosi formulata dal collega ed
aggiunge:“E’ il male di cui soffrì Maria
Antonietta di Francia quando fu condannata alla ghigliottina. Forse essa arrivò
ad avere la visone della sua morte in maniera tanto reale che iniziò a prodursi
nel suo corpo l’ effetto della morte in vita. In una notte i suoi capelli
divennero tutti bianchi. La regina conservò intatto il suo cervello invece per
sua sorella il male potrebbe svilupparsi in maniera diversa.”. Il titolo del
film in it