Intervista Pappi Corsicato

 

Il seme della discordia è uno dei quattro film italiani in concorso alla sessantacinquesima edizione della Mostra Internazionale del cinema di Venezia. A dirigerlo Pappi Corsicato, regista di talento e di qualità con alle spalle tra pellicole: il pluripremiato ed irresistibile Libera ed I buchi neri e Chimera, due pellicole surreali, sospese tra l’onirico ed il visionario.

La storia narra di Veronica, interpretata da una solare ed affascinante Caterina Murino, una giovane donna che scopre di essere incinta e di suo marito Mario che è sterile. Il tema non è nuovo al cinema ed è stato trattato in passato, con cifre stilistiche differenti. dall’horror alla commedia, dalla fantascienza ai B movie. La vicenda è liberamente ispirata al racconto di La marchesa von O di Heinrich Von Kleist ed è stata già portata sullo schermo, in maniera fredda e geometrica nel 1976 da Erich Rohmer ma Corsicato l’ha affrontata, come al suo solito, con frizzante ed elettrizzante ironia.

 Per la prima volta s’affida ad una rilettura di un romanzo classico e s’avvale di un cast d’eccezione.

 

"Avevo letto il romanzo di Kleist molti anni fa e me lo sono portato dentro come una traccia, uno spunto da cui partire. A me interes"sava raccontare, con spirito ed ironia, le dinamiche interpersonali di una coppia e mostrare un microcosmo fatto di donne, di mamme, di figli senza i padri. Il titolo del film è emblematico ed è un esplicito rimando alla fertilità ed alla difficoltà ad avere dei figli. Quanto agli attori al fianco dei due protagonisti compaiono, tra gli altri, Isabella Ferrari e Martina Stella.

 

Nanni Moretti ci ha insegnato che il cinema è soprattutto magia, sogno, immaginazione e che è limitativo andare alla ricerca affannosa del messaggio del film. Schematizzando, cosa ha voluto raccontare?

 

"Mi faceva piacere narrare, con leggerezza e divertimento che, in questo mondo di amore e di piacevolezza, c’è sempre qualcosa di meno felice di quello che appare. I due protagonisti si trovano a vivere una storia più grande di loro ma, nonostante tutto, comprendono che c’è sempre un lato positivo in ogni cosa."

 

Con gli attori ha puntato ad una ricerca particolare?

 

"A me interessava far venire fuori il loro lato diverso e mostrarli sotto una luce insolita; Isabella Ferrari, interpreta per la prima volta nella sua carriera un ruolo comico e solare, ad Alessandro Gassman ho chiesto di far emergere debolezza e fragilità e con Martina Stella una commessa che sogna di far la ballerina, ho messo sullo sfondo la sua bellezza."

 

Lei ha ambientato ancora una volta il film a Napoli, sua città natale che non ha mai descritto come lazzarona, violenta o folkloristica.

 

"L’ho girato nella mia città perché conosco il territorio e perché mentre ero sul set ero contemporaneamente impegnato al Teatro Mercadante per la regia di Evita Peron uno spettacolo interpretato da Iaia Forte. La vicenda non ha un legame stretto con la città e poteva essere girata in qualsiasi altro luogo ma dato il mio rapporto viscerale Napoli la pattuglia di attori partenopei è nutrita; Rosalia Porcaro, Antonio Buonuomo, la stessa Iaia Forte ed Enzo Moscato in una auto-citazione scherzosa, parla di inseminazione artificiale in una scena di Libera."

 

La sua ultima pellicola Chimera è del 2001 e testimonia come sia difficile per un giovane regista dirigere un film in Italia. Quali ostacoli ha dovuto affrontare?

 

"Il sistema crea dei trend per cui, se non ti adegui, non lavori. Ho avuto la fortuna di incontrare dei produttori che hanno creato nel mio progetto che ho portato a termine con grande entusiasmo e passione."

 

Rispetto ai suoi film precedenti ha alle spalle una grossa produzione, un’importante distribuzione ed un cast di attori molto conosciuti. Il film è a basso costo ed è stato girato in sei settimane, è stato prodotto dalla Rodeo Drive e da Rai Cinema e distribuito dalla Medusa. E’ stato un piacere lavorare con tutti gli attori perché, con grande passione, sono entrati nella mia cifra stilistica.

 

Articolo pubblicato su "Epolis"- 30-08-2008

 

 

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