Boxing Helena

 

di Jennifer Chambers Lynch con Julian Sands, Sherilyn Fenn, Kurtwood Smith - USA – 1993- Durata 115’

 

Nick (Juian Sands) chirurgo affermato non ha occhi che per Helen (Sherilyn Fenn) una donna affascinante e sensuale con la quale aveva avuto in passato una fugace avventura. Per rivederla organizza una festa a casa sua ma lei non lo degna neanche di uno sguardo. Il giorno dopo Helena deve partire per il Messico ma ha dimenticato la borsa ed i documenti a casa di Nick e gli chiede di riportarglieli in aeroporto. Per farle perdere il volo lui arriva in ritardo all’appuntamento e, con una scusa, la convince a fare un salto a casa sua. Nick non le toglie gli occhi di dosso, è fin troppo opprimente e lei, per sottrarsi alle sue mielose attenzioni, nel fuggire di corsa dal suo appartamento è investita da un camion che le trancia le gambe. Invece di portarla in ospedale, Nick l’opera in casa e corona così il sogno di poterla avere tutta per sé. Da quel momento in poi Nick taglia i ponti con l’ospedale e con il mondo esterno e si prende cura, giorno e notte, della sua amata. Lei lo disprezza, lo umilia, lo accusa di essere patetico ed impotente ma ogni sua critica finisce per scivolargli addosso. Per essere certo che lei non possa scappare, Nick le amputa anche le braccia. Sul finale si scopre che l’intera vicenda era soltanto un sogno del protagonista.

Film patinato balzato agli onori della cronaca non tanto per le sue qualità artistiche ma per il rifiuto di Kim Basinger che, dopo aver firmato il contratto, pagò una salatissima penale, per non interpretare la parte della protagonista. La regista (figlia allora ventiquattrenne del visionario David) prova a confondere i piani della realtà con quella dell’immaginazione ma, nonostante gli sforzi, la storia non sta in piedi e per tutto il film Nick si scioglie come neve al sole ogni qual volta incrocia lo sguardo della sua amata.

Dal canto suo, sebbene Helena maltratti e maledica il suo carceriere, sembra una statua di sale e non impazzisce neanche quando Nick le amputa le braccia. In questa fiera dell’inverosimile non può mancare un pizzico di voyeurismo e la regista mostra Helena mentre si eccita nel vedere Nick che fa l’amore con un’altra donna.

Per rendere ancora più inquietante la pellicola la regista ci mostra Nick che, in apertura, opera un bambino a cui si è staccata una mano il giorno del funerale della madre Marion, una donna fredda ed insensibile che tradiva continuamente il marito. In una scena successiva, a rimarcare ancor più l’ossessione per la mutilazione degli arti, Coppola ci mostra una statua che riproduce le fattezze della Venere di Milo. Sullo sfondo il dottor Alan (Kurtwood Smith) che dopo aver scoperto che Nick ha segregato Helene in casa tiene la bocca chiusa in cambio del suo posto da primario. Piccola apparizione di Art Garfunkel nella parte del dottor Laurence, collega di Nick.

 

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