L’invenzione di Morel

di Emidio Greco

con Giulio Brogi, Anna Karina, John Steiner - Italia (1974) - Fantastico - Durata 110’

 

Un naufrago (Giulio Brogi) approda su un’isola apparentemente abbandonata su cui si erge una strana costruzione che ospita una ricca biblioteca, eleganti saloni in marmo e una sala per conferenze. Il naufrago è ricercato e quando intravede delle persone vestite con eleganti abiti da sera, si nasconde nel timore di poter essere denunciato. Passati alcuni giorni a osservare quelle persone che passeggiano per l’isola discorrendo amabilmente, decide di rischiare il tutto per tutto e si presenta a Faustine (Anna Karina), una donna che ama prendere il sole in silenzio, appartata dagli altri. La donna non gli risponde e il naufrago, pur non comprendendo i motivi di quell’insolito atteggiamento, desiste. Trascorre del tempo e il naufrago ritorna nel palazzo dove assiste, non visto, a una conferenza del dottor Morel (John Steiner) che svela ai suoi ospiti il segreto che regna in quell’isola: le enigmatiche creature che popolano il luogo sono immagini registrate che lui ha creato, costrette a ripetere in eterno frasi e gesti in cambio (...)

 

            Per lo sviluppo della trama, il commento e le note critiche si rimanda al volume 

                               "Psycho cult- Psicodizionario del cinema di genere"

                                                         di Ignazio Senatore

                                                   Centro Scientifico Editore (2006)

 

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