Chiedi la luna di Giuseppe Piccioni -1991

Marco Salviati (Giulio Scarpati), sposato con Cristina e padre di un bambino, vive a Verona. Titolare di un’agenzia di noleggio di autovetture insieme a Giacomo, il fratello maggiore, scopre che quest’ultimo è scomparso con un auto di rappresentanza e cinque milioni della cassa. Costretto a mettersi sulle sue tracce, fa tappa a Perugia da Elena (Margherita Buy), la fidanzata del fratello, che gli comunica di non aver più sue notizie da tempo e gli propone di accompagnarlo da alcuni conoscenti del fratello. Fanno prima tappa a Viterbo da Daniela (Daniela Giordano) e poi da Francesco (Roberto Citran), ex fidanzato di Elena, che confida loro di aver prestato dei milioni a Giacomo, ancor prima che sparisse, misteriosamente, dalla circolazione. Dopo essersi imbattuti in un autostoppista in crisi (Sergio Rubini), abbandonato dalla sua ex fidanzata (Mary Sellers), nel corso del viaggio, le distanze tra Marco ed Elena finiscono, inevitabilmente, per ridursi ed entrambi comprendono di aver vissuto fino ad allora una vita sbiadita ed incolore, fatta solo di rinunce e di vane attese. Dopo una notte d’amore scoprono che Giacomo aveva organizzato in fretta e furia la fuga per sposarsi con una donna, in dolce attesa. Marco ritorna a Verona, Elena parte per la Sicilia ma Cupido è dietro l’angolo.Pellicola leggera come una piuma, tenera e delicata, che si inserisce a pieno titolo tra le cosiddette commedie “carine”all’italiana che impazzavano sugli schermi nostrani sul finire degli Anni Ottanta ed i primi Anni Novanta. In questo road movie fresco e divertente, Piccioni gioca sul contrasto tra il compassato e metodico Marco e l’ingenua, svampita e confusionaria Elena. A far da contorno ai due protagonisti un corteo di personaggi “minori”; l’autostoppista che vuole suicidarsi per non soffrire le pene d’amore, l’ex marito di Elena, un uomo arrogante e volgare ed il tenero e disarmante Francesco. Con questa seconda pellicola, Piccioni si conferma regista dotato di uno sguardo sensibile ed originale, capace di scandagliare, sapientemente, il mondo delle relazioni e degli affetti e si conferma un sapiente costruttori di dialoghi. Buy e Scarpati recitano con garbo e danno corpo a due personaggi spontanei e credibili.


Per l'intervista al regista Giuseppe Piccioni, l'antologia della critica e della critica online del film si rimanda al volume di Ignazio Senatore: "Conversazione con Giuseppe Piccioni" - 2013 -Falsopiano Editore

 

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